Cosa si prova ad essere travolti da due metri di calcinacci durante una tranquilla lezione universitaria di storia dell’arte proprio mentre la prof, ironia della sorte, ha appena finito di dire che «il padre del Caravaggio era un gran muratore»? Ce lo siamo fatti raccontare da Tania, 24 anni, una ragazza dai capelli scuri a caschetto laureanda ad aprile in storia dell’arte che ieri mattina a quella lezione – durante la quale sono rimaste ferite in maniera lieve cinque studentesse tra i 19 e 24 anni – era presente. Tutto si è svolto infatti, nella classica manciata di secondi, intorno alle 9.40 dell’aula K02 al pianterreno della sede del dipartimento di storia, arti, musica e spettacolo (beni culturali) della facoltà di lettere e filosofia della Statale, con sede, fino a qualche anno fa, in via Festa del Perdono e ormai in pianta stabile in via Noto (zona Ripamonti). Un bello stabile moderno di 5 piani (tutte aule, solo l’ultimo piano è occupato da laboratori e mediateche) la cui facciata densa di finestre suggerisce tecniche costruttive ispirate a criteri di estrema modernità, ma dove il cartongesso continua a farla da padrone.«Erano circa le 9.40 – ci racconta Tania – la professoressa Maria Cristina Terzaghi stava tenendo una lezione di storia dell’arte moderna. L’aula è enorme, una delle più grandi, saremmo stati poco meno di 200 studenti in tutto. All’improvviso noi, seduti nelle file più avanti, ci voltiamo istintivamente verso le penultime file.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295525
