Archivio per la categoria ‘Uncategorized’

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Diaz, riprende il processo contro i 29 agenti di polizia – Interni

Settembre 17, 2008

La Diaz dopo l’irruzioneTra un mese, o poco più, finalmente sapremo che ne sarà dei 29 poliziotti che il 21 luglio del 2001 fecero irruzione alla scuola Diaz, doev dormivano i manifestanti del Genoa Social Forum. Riprende infatti a Genova il processo contro gli agenti accusati a vario titolo di violenza privata, lesioni gravi, falso, calunnia, arresto illegale. Nel luglio scorso, al termine della requisitoria, i pubblici ministeri Enrico Zucca e Francesco Cardona Albini hanno chiesto 28 condanne per complessivi 109 anni e 9 mesi di reclusione e una sola assoluzione.In particolare, quattro anni e 6 mesi sono stati chiesti per Francesco Gratteri e Giovanni Luperi, oggi tra i vertici dell’antiterrorismo e dei servizi segreti, nel 2001 rispettivamente direttore dello Sco e vice direttore dell’Ucigos. Secondo la tesi dell’accusa, i due dirigenti, nel 2001 più alti in grado nella catena di comando, avrebbero truccato le prove (ad esempio piazzando due bottiglie molotov nella scuola) e falsificato i verbali per giustificare la «macelleria messicana», come venne definita l’irruzione dal vicequestore Massimo Fournier, anche lui imputato nell’inchiesta.Fino al 26 settembre la parola sarà data agli avvocati di parte civile, che rappresentano circa 90 parti lese. Poi sarà la volta dei difensori. Tra un mese circa la sentenza.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79075

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Lampedusa, barcone con 45 migranti. Negli sbarchi più donne e bambini

Luglio 2, 2008

45 immigrati hanno raggiunto la notte scorsa Lampedusa. Il gruppo, comprendente anche 5 donne e un bambino, è stato avvistato dall’equipaggio della motovedetta CP818 della Guardia costiera mentre prendeva terra sulla costa di Cala Maruk con un’imbarcazione di 6 metri. Tutti gli extracomunitari sono stati condotti nel centro di prima accoglienza dell’isola. Aumentano donne e bambini in arrivo sulle coste siciliane. Nel primi sei mesi del 2007 erano arrivati a Lampedusa in 1.960. Quest’anno, invece, tra gennaio e giugno ne sono sbarcati quattro volte di più, ben 8.500. E cresce anche il numero delle donne: dall’8% all’11% del totale. Significativo anche l’incremento del 3% di donne in gravidanza e del 5% di bambini. In questi ultimi sei mesi il 30% degli immigrati giunti a Lampedusa proviene dal Corno dell’Africa: dal Sudan, dalla Somalia e dall’Etiopia, paesi instabili e in guerra. I dati sono dell’associazione Medici senza frontiere che a Lampedusa è presente con un team formato da un medico, due infermieri e un mediatore culturale. «Le condizioni sempre più difficili in cui viaggiano i migranti – dice Antonio Virgilio, a capo della missione italiana di Medici senza frontiere – aumenta il bisogno di assistenza sanitaria. Occorre un supplemento di sensibilità da parte delle istituzioni, anche in considerazione del fatto che si tratta di gente che scappa da situazioni estremamente difficili, come dimostra l’incremento del numero di coloro che giungono dal Corno d’Africa».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76722

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Il Pd al tempo dei barbari

Luglio 2, 2008

Non mi scandalizzano le correnti. Il dibattito e anche lo scontro sulle scelte politiche in una fase di grandi novità come questa è in una certa misura necessario. Ciò che non è chiaro è come questa discussione viene finalizzata alla elaborazione, (questa sì, assolutamente necessaria) di una cultura politica comune capace di tenere insieme forze diverse. Un cemento. Non una nuova chiacchiera in politichese (tutti che fanno la loro Fondazione) ma un progetto anche morale, oltre che politico, il quale parli all’Italia. Allora tutti capiscono che l’opposizione la facciamo noi e non solo Di Pietro. E la facciamo sia quando dialoghiamo, sia quando ci scontriamo duramente. Parlo, insomma di qualcosa che non può ridursi alla difesa delle vecchie identità di ieri ma riguarda il chi sono gli italiani di oggi. Si tratta di un travaglio molto serio, perfino drammatico.Un travaglio che non riguarda solo la nostra vicenda interna se abbiamo il senso dei pericoli che corre la democrazia italiana e la impossibilità di dare ad essa uno sbocco positivo, nel caso in cui il Pd si disgregasse. Io non sono così pessimista. Negli incontri a cui partecipo ho cominciato a sentire questo assillo e ho notato lo sforzo di far emergere una visione nuova delle cose, delle nuove sfide e dei processi in cui siamo immersi. Perciò non serve una conta affrettata soprattutto se ci andassimo con una caricatura delle posizioni in campo.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76788

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Hello world!

Luglio 1, 2008

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