Archivio per la categoria ‘some news’

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Oltre 8 milioni poveri in Italia.Quasi 3 gli assoluti

Settembre 17, 2009

Per quanto riguarda la povertà assoluta, oltre al Mezzogiorno peggiora anche la condizione delle famiglie composte da quattro membri, che hanno raggiunto una percentuale sopra la media, il 5,2%, i nuclei familiari con un componente in cerca di occupazione (14,5%), quelli con a capo un lavoratore autonomo (passano dall’1,8% al 4,5%), quelli con la persona di riferimento con meno di 45 anni (4,6%) e quelli con a capo una persona con licenza media inferiore, che superano la media attestandosi al 5,2%.

Anche il fenomeno della povertà relativa, la cui soglia, per una famiglia di due componenti, è pari alla spesa media procapite nel paese — 999,67 euro al mese nel 2008 — è rimasto sostanzialmente stabile, pur facendo registrare un aumento nelle famiglie numerose (dal 14,2% al 16,7% per quelle con quattro membri), in quelle con monogenitore (arrivate al 13,9%), in quelle con la persona di riferimento in cerca di occupazione (dal 27,5% al 33,9%) e in quelle con a capo un lavoratore autonomo (dal 7,9% all’11,2%).

Commentando i dati diffusi dall’Istat, il ministro del Lavoro, della salute e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi ha rilevato come sia “opportuno sviluppare la strada aperta con la Carta Acquisti in favore di famiglie con anziani o minori indigenti.

L’esperimento, che ora dovrà essere completato, impiegando le risorse residue, ha avviato un canale di comunicazione tra le istituzioni, i donatori privati e i beneficiari, così come, per la prima volta, ha consentito una prima identificazione dei soggetti bisognosi”.

Fonte:
http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE56T0KP20090730

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«Sessi in de cisy» Come ti romanizzo un tormentone

Ottobre 4, 2008

Da Manhattan a Roma e dal set al proscenio, ma è tutta un’altra storia. Cambiano i volti dei protagonisti (sono sempre trentenni, single e indecisi in materia di relazioni sentimentali), ma non cambia il tema: sesso, sesso e ancora sesso. Glamour, guardaroba firmato, cure di bellezza e confessioni piccanti da snocciolare senza pudore alle amiche che ascoltano a bocca aperta lasciano il posto a incontri organizzati in gran segreto da 4 amici che, invece di incontrarsi in palestra o alla beauty farm come dicono a casa, ogni giovedì si barricano in un teatro chiuso da mesi per parlare delle loro crisi esistenziali. Dal filone aureo di «Sex and the City» – passato dal piccolo al grande schermo, arrivando anche a teatro nelle passate stagioni con ben due rivisitazioni (Sex in the city 1 e 2) – il Teatro Vittoria sta per alzare il sipario, in rigorosa seconda serata dato l’argomento, con «Sessi in de Cisy». Irriverente fioritura del noto telefilm ambientato nella Grande Mela che, dal rimaneggiamento del titolo, non lascia spazio a equivoci. Nel poker di protagonisti, accanto a Santa (addetta delle pulizie), Mira (psicoterapeuta) e Carlotta (laureanda) stavolta c’è un uomo, Federico (avvocato gay). Testo di Benjamin Preciso diretto da Lauro Versari.\

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295582

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Dieci passi nel Futuro

Settembre 17, 2008

La terza rivoluzione industriale rende possibile una nuova Europa sociale nel ventunesimo secolo. Il sogno europeo è il fulcro della nuova Europa sociale. La maggior parte degli europei sperano soprattutto in una nuova Europa sociale fondata sulla “qualità della vita”. Il sogno europeo sottolinea i diritti umani e sociali in un quadro di equilibrio tra modelli sociali e di mercato e con prospettive di cooperazione e di pace. Il sogno di una Europa sociale è al momento minacciato dall’incremento dei prezzi del petrolio e del gas e dagli effetti del cambiamento climatico sulle comunità e sugli ecosistemi del continente. Presupposto di tutto è la terza rivoluzione industriale senza la quale è impossibile una nuova Europa sociale. La terza rivoluzione industriale e la nuova Europa sociale garantiranno all’Europa cinquant’anni di integrazione. È necessaria ora una chiara agenda politica che consenta alla Commissione Europea di proseguire la realizzazione del progetto europeo. La nuova Europa sociale poggia su dieci pilastri ciascuno dei quali ha come presupposto la terza rivoluzione industriale: 1) Un livello di vita sostenibile:l’incremento di lungo periodo dei prezzi del gas e del petrolio e i crescenti effetti del cambiamento climatico su settori commerciali che vanno dall’agricoltura al turismo, stanno gia’ producendo conseguenze pesanti sul livello di vita di milioni di europei. I prezzi dei prodotti alimentari sono in continua ascesa e lo stesso dicasi per i servizi e per i prodotti di largo consumo.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78959

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Alitalia, il piano di Berlusconi: «Sindacati zitti, 5 mila licenziati»

Luglio 30, 2008

Il piano per il salvataggio dell’Alitalia? Si chiama – guarda un po’ – “Fenice”. Lungamente atteso mercoledì di fine luglio: tutti gli occhi erano puntati sulla riunione del cda della compagnia aerea, dove a metterlo a punto sarebbe dovuto essere l’advisor Intesa Sanpaolo. Invece è uscito la sera prima, dalla bocca di Silvio Berlusconi che lo ha anticipato ai commensali, tra una portata e l’altra di una cena di senatori del Popolo delle Libertà. Questi i caposaldi del piano lungamente atteso, fin dalla campagna elettorale: 5mila esuberi, novanta nuovi aerei in arrivo, ripristino delle più importanti rotte internazionali. «I cinquemila esuberi – ha rivelato il premier secondo quanto viene riferito da alcuni partecipanti – verranno attutiti da alcune misure. Ci saranno degli scivoli, dei prepensionamenti. Inoltre misure di ammortizzatori sociali saranno accompagnate da altre soluzioni». Però – ha aggiunto il presidente del Consiglio – i sindacati non dovranno mettere il bastone tra le ruote, «altrimenti salta tutto». Tutti zitti, nessuna protesta, anche se nel piano di vendita ad Air France – rigettato da Berlusconi come «inaccettabile» -e criticato ai tempi anche dai sindacati dell’azienda, gli esuberi erano appena la metà.Bisogna che siano contenti, i sindacati – invitati dal ministro Altero Matteoli a collaborare punto e basta – perché in caso di fallimento della compagnia – fa notare il premier –invece di 5 mila esuberi ci sarebbero 20mila licenziamenti.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77584

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Spagna in festa per la coppa di Vienna: a Madrid 120 feriti

Luglio 3, 2008

Inizia scattante la partita finale di questi Europei di calcio a Vienna. Partita diretta dall’ arbitro, Roberto Rosetti, italiano, accolto in campo con qualche fischio preventivo. Sia la Spagna che la Germania da giorni si preparano nelle rispettive capitali e tra le rispettive tifoserie alla vittoria. Una vittoria attesissima dagli spagnoli. E infatti gli uomini del ct Aragones nei primi passi sul tappeto verde appaiono nervosi come non mai, in cerca di gol immediati. E sono del resto a fare le prime azioni, il primo calcio d’angolo.Il primo calcio di punizione, al 20° del primo tempo, è per la Spagna, ma va a vuoto. Appena due minuti dopo il primo palo ancora degli spagnoli, Torres. La Germania resta solida ma i ‘rossi’ si danno più sicurezza. Altro calcio di punizione a vuoto per gli spagnoli. Partita abbastanza corretta fino a quel momento (alla fine del 1° tempo segnalati 19 falli senza però particolari crudezze) ma per il portiere tedesco Lehman è un superlavoro. E alla fine Torres al 33° riesce and andare in rete tra boati degli spalti. Anche la Regina e il Re Juan Carlos si alzano in piedi perdendo l’aplomb per un attimo di esultazione.La squadra tedesca ingrana la marcia, va all’attacco. I due capitani, il tedesco Ballack che si è appena fatto medicare per un contrasto, e Casillas vengono ammoniti da Rosetti: così da raffreddare gli animi delle due squadre. La partita in ogni caso si velocizza pur senza variare il punteggio fino alla fine del primo tempo.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76715