Archivio per la categoria ‘news usa’

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«Regione e Provincia non ci hanno aiutato a trattenere il Giro»

Novembre 2, 2008

(…) Un Giro d’Italia che partirà da Venezia con una cronosquadre al Lido il prossimo 9 maggio e si concluderà il 31 a Roma. Al Giro del Centenario ci sarà quindi Armstrong ma non Milano, che avrà il contentino di una tappetta (il 17 maggio, Milano-Biella). «Pensavo che Milano facesse parte del progetto – ammette quasi stupito l’assessore Terzi da New York -. Con Angelo Zomegnan, il direttore del Giro, avevamo lavorato in tal senso. C’era un progetto che riponeva Milano al centro del Giro d’Italia, ma è anche vero che la nostra città non può da sola contrastare la concorrenza di regioni e province molto ben attrezzate». In che senso, scusi? «Nel senso – prosegue Terzi – che Milano anche l’anno scorso ha fatto la sua parte, mettendo sul piatto 250mila euro, tra soldi spesi per la pubblicità e quelli che sono andati direttamente agli organizzatori. C’è bisogno dell’impegno di tutti, quindi si mettano una mano sulla coscienza e una al portafoglio anche Provincia e Regione». Intanto, però, dopo diciotto anni, Milano perde la passerella finale, e perde anche la presentazione della corsa, che dal teatro degli Arcimboldi, si trasferirà a metà dicembre alla Fenice di Venezia. La nostra città non terrà nemmeno a battesimo una corsa che nel maggio del 1909 partì proprio da Milano, per concludersi all’ombra del Duomo. È vero che tutto è in costante movimento, che anche il Giro d’Italia ha bisogno di novità e di nuove formule, ma è singolare che tutto questo avvenga proprio in occasione del Giro del Centenario.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302875

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Grandine e nubifragio

Luglio 31, 2008

Milano – Un violento nubifragio, con pioggia
torrenziale, raffiche di vento e grandine si è abbattutto su
diverse zone della città di Milano tra le 23.30 e la
mezzanotte di ieri sera. La grandine in particolare ha imbiancato le strade
del centro creando un suggestivo effetto nevicata. Tra le più
colpite la zona di San Siro dove i chicchi di grandine hanno
raggiunto le dimensioni di noci. Al momento i vigili del fuoco
non hanno ricevuto segnalazioni di particolari danni.

Treni fermi nella notte La circolazione ferroviaria è stata
interrotta per quattro ore nella notte sulla linea
Milano-Piacenza a causa del maltempo che ha colpito la
Lombardia.
Le Ferrovie dello Stato spiegano che a causa del forte
nubifragio è stata interrotta la circolazione dei treni per
circa 4 ore tra Secugnago e Tavazzano. Stamane alle 6:25 è
stato riattivato un binario, grazie al lavoro dei tecnici del
gruppo Fs per garantire il flusso dei treni pendolari verso
Milano. I treni verso Sud, invece, sono stati deviati via
Voghera-Bressana-Broni-Piacenza. I ritardi previsti, annunciano
le Fs, sono di 30-40 minuti e la previsione per la ripresa
regolare della circolazione è intorno alle 8:30 circa.

Gli interventi dei vigili del fuoco Il maltempo, che ha sferzato la
Lombardia nelle ultime ore, ha costretto ad un lavoro intenso i
Vigili del Fuoco. Nell’area di Milano e provincia, sono stati
oltre 140 gli interventi dei pompieri chiamati a risolvere, nel
corso della notte, problemi di allagamento di cantine e
capannoni e di caduta alberi.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280027

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Il Garante: troppa politica, urge riforma della Rai

Luglio 21, 2008

Il garante Corrado CalabròImpacciata da una parte e paralizzata dall’altra. Così appare la Rai al presidente dell’Autorità garante nelle comunicazioni Corrado Calabrò e così questi la consegna all’attenzione di tutti nella relazione annuale sull’attività svolta e sui programmi di lavoro dell’Agcom, illustrata alla Camera. Una Rai impacciata «da un reticolo di norme amministrativo-contabili che mal si attaglierebbero a un’Amministrazione tradizionale (e che non sono affatto inscindibili dalla missione di servizio pubblico dell’ente)», una Rai «nel contempo paralizzata da spinte e controspinte politiche». La riforma della Rai resta quindi tema all’attenzione di questa nuova legislatura «come lo è stato, purtroppo infruttuosamente, nelle passate». Un tema che Calabrò definisce «importante sotto l’aspetto ideologico-politico» ed anche «urgente sul piano pratico». La Rai «non può competere – e non può nemmeno funzionare accettabilmente – impacciata, com’è», o stretta in un abbraccio fatto di spinte e controspinte politiche. È quindi «altamente auspicabile» che alla riforma della Rai si arrivi al più presto, «puntando sull’efficienza, magari enucleando e anticipando alcune norme indifferibili che coniughino il carattere imprenditoriale della governance con il perseguimento degli obiettivi di fondo di un servizio pubblico con marcate finalità d’interesse generale», svincolato appunto «dall’abbraccio dei partiti».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77164

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Come fare l´opposizione

Luglio 3, 2008

Imbarcatasi in una offerta prematura di dialogo generale/generico, senza paletti, senza priorità, senza proposte, con il governo di Berlusconi, l´opposizione del Partito Democratico si è immediatamente trovata stretta in una quasi paralizzante tenaglia. Da un lato, collocata sulla trincea più favorevole poiché antiberlusconiana di lungo e sperimentato corso, si trova l´Italia dei Valori di Di Pietro che non è esclusivamente espressione e referente di nient´affatto disprezzabili girotondini i quali, a prescindere dalle opinioni di Follini, non possono essere considerati un «incubo».
Dall´altro, si crogiolano gli ineffabili sostenitori ’senza se e senza ma’ del governo (nella stampa e nell´opinione pubblica) che denunciano del tutto strumentalmente le apparenti contraddizioni del Pd che loro gradirebbero fosse non soltanto dialogante, ma subalterno e connivente. Tuttavia, chiarite le differenze con Di Pietro e respinte con fastidio le critiche pelose dei berlusconeggianti, il problema di come fare opposizione, anzitutto,in Parlamento, ma anche, democraticamente, nelle piazze, esiste e deve essere affrontato. Non serve farsi confortare da numeri e da percentuali fantasiosamente interpretate che metterebbero il Partito democratico sullo stesso livello di consenso di altri partiti socialisti e socialdemocratici europei, molti dei quali sono attualmente al governo, la maggior parte lo sono stati anche a lungo e per lo più hanno prospettive piuttosto realistiche di tornarvi presto.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76745