Se le società non si adegueranno allora scatterà un’ulteriore diffida di tre mesi e sanzioni pecuniarie da 100mila a un milione di euro per i cda e da 20mila a 200mila euro per i collegi sindacali.
Se le società dovessero continuare a non adeguarsi nonostante la diffida di sette mesi e le sanzioni allora scatta la decadenza del consiglio di amministrazione e degli organi di controllo.
A vigilare sulla corretta applicazione delle quote sarà la Consob per le spa, mentre per le società pubbliche un ordine del giorno della senatrice Cinzia Bonfrisco (Pdl), accolto dal governo, impegna l’esecutivo a individuare la Civit (Commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche) come Autorità di vigilanza.
Tuttavia, su questo punto la decisione è demandata a un regolamento del governo che prenderà la forma di un Dpr, sentiti il Consiglio di Stato e la Conferenza Stato-Regioni.
Fonte:
http://notizie.virgilio.it/notizie/economia/tasse/2011/06_giugno/28/quote_rosa_dal_2012_obbligo_donne_nei_cda_30percento_dal_2015-_scheda,30277190.html?pmk=rss
