Archivio per Novembre 2008

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Il santo del giorno

Novembre 2, 2008

Figio di un nobile galiziano, nacque nel 1865 presso Leopoli. Allievo della scuola militare di Cracovia, dopo la laurea volle farsi monaco basiliano col nome di Andrea. Divenne presto superiore e, nel 1899, vescovo di Stanislapoli. L’anno seguente, a Roma, papa Leone XIII lo fece arcivescovo di Leopoli. Fondò i monaci Studiti nei due rami maschile e femminile. Nel 1911 suo fratello Kazimyercz ne prese l’abito. L’arcivescovo, incoraggiato dal papa s. Pio X, cercò di promuove colloqui con la gerarchia ortodossa, ma la Grande Guerra bloccò tutto. Nel 1914 i russi occuparono Leopoli e lo arrestarono. Liberato per il volgere delle sorti della guerra, nel 1917, poco prima del golpe bolscevico, riuscì a creare un’effimera gerarchia ecclesiastica cattolica in Russia. Fu quindi creato visitatore apostolico e visitò le comunità ucraine del Sudamerica. Nel 1930 una paralisi progressiva lo costrinse sulla sedia a rotelle. Con lo scoppio della seconda guerra mondiale chiese e ottenne dal papa Pio XII di poter nominare suo collaboratore e successore il canonico Jozif Slipyj (cardinale con papa Paolo VI nel 1965). Quando i russi irruppero nella sua stanza, rimasero così colpiti dal suo aspetto sereno e ieratico che non osarono toccarlo. Morì a Leopoli nel 1944.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302849

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Tagli nei nuovi orari Cattaneo minaccia i vertici di Trenitalia: «Occuperò i binari»

Novembre 2, 2008

(…) il 13 dicembre. Dovrebbe perché la bozza ha fatto infuriare le associazioni di utenti di tutta la Lombardia, e – come si è visto – la stessa giunta regionale, schierata a fianco dei pendolari: «Se non avete capito – ha scandito Cattaneo rivolto ai recalcitranti dirigenti dell’azienda – se non c’è la vostra disponibilità a risolvere questi problemi, allora non ci sarà la nostra a disponibilità a firmare l’accordo sull’orario, che ora non è ricevibile». E infatti la firma, prevista per ieri, non c’è stata, e ora richiede un lavoro supplementare dei tecnici di Trenitalia e assessorato. Il direttore regionale di Trenitalia, Fiorenzo Martini, si difende e minimizza: «Non ci sono cancellazioni, solo aggiustamenti che riguardano meno dell’1 per cento del traffico complessivo, anzi nell’insieme c’è un incremento, in una rete che già oggi vede viaggiare ogni giorno 1.150 treni regionali, più 650 a lunga percorrenza, su una linea che corrisponde a un decimo della rete italiana e supporta un quarto dell’intero traffico nazionale. Solo a Milano centrale si muovono ogni giorno 560 treni».Gli utenti non sono d’accordo: «Ci sono cancellazioni – dice il presidente di Assoutenti Roberto Brunelli – Trenitalia cerca di camuffarli con spostamenti, assestamenti su altre stazioni, e con il rallentamento e allungamento dei treni, in barba alla regola (e alla logica), per cui la velocità di un servizio corrisponde anche alla sua efficienza.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302868

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«Regione e Provincia non ci hanno aiutato a trattenere il Giro»

Novembre 2, 2008

(…) Un Giro d’Italia che partirà da Venezia con una cronosquadre al Lido il prossimo 9 maggio e si concluderà il 31 a Roma. Al Giro del Centenario ci sarà quindi Armstrong ma non Milano, che avrà il contentino di una tappetta (il 17 maggio, Milano-Biella). «Pensavo che Milano facesse parte del progetto – ammette quasi stupito l’assessore Terzi da New York -. Con Angelo Zomegnan, il direttore del Giro, avevamo lavorato in tal senso. C’era un progetto che riponeva Milano al centro del Giro d’Italia, ma è anche vero che la nostra città non può da sola contrastare la concorrenza di regioni e province molto ben attrezzate». In che senso, scusi? «Nel senso – prosegue Terzi – che Milano anche l’anno scorso ha fatto la sua parte, mettendo sul piatto 250mila euro, tra soldi spesi per la pubblicità e quelli che sono andati direttamente agli organizzatori. C’è bisogno dell’impegno di tutti, quindi si mettano una mano sulla coscienza e una al portafoglio anche Provincia e Regione». Intanto, però, dopo diciotto anni, Milano perde la passerella finale, e perde anche la presentazione della corsa, che dal teatro degli Arcimboldi, si trasferirà a metà dicembre alla Fenice di Venezia. La nostra città non terrà nemmeno a battesimo una corsa che nel maggio del 1909 partì proprio da Milano, per concludersi all’ombra del Duomo. È vero che tutto è in costante movimento, che anche il Giro d’Italia ha bisogno di novità e di nuove formule, ma è singolare che tutto questo avvenga proprio in occasione del Giro del Centenario.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302875