Archivio per Ottobre 2008

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Razzismo, due aggressioni. Colpiti un ragazzo africano e un albanese – Cronaca

Ottobre 25, 2008

Cresce nel Belpaese un clima di intolleranza e razzismo: sono ben due le aggressioni a sfondo razzista di cui si è appreso venerdì. La prima è avvenuta a Ragusa giovedì sera dove due minorenni romeni hanno preso a calci e pugni un somalo. L’aggressione è stata molto violenta visto che il ragazzo africano è ora ricoverato in prognosi riservata nell’ospedale Civile. L’arrivo di due volanti della polizia ha impedito che le conseguenze dell’aggressione fossero ancora più gravi. I due aggressori sono fuggiti all’arrivo della polizia che però, grazie all’aiuto di due testimoni, sono stati poi identificati e fermati. Ai due romeni viene contestato il reato di tentato omicidio aggravato dalla discriminazione razziale. Sul movente razziale dell’aggressione non sembrano esserci dubbi: «Sei un negro», avrebbero gridato, a detta di alcuni testimoni, i romeni mentre aggredivano il somalo. Il secondo episodio è stato registrato nel genovese a Cogoleto, dove un ragazzo di 19 anni di origine albanese è all’Ospedale di San Martino di Genova in coma farmacologico dopo essere stato aggredito da un venticinquenne italiano. Il giovane, da ben 15 anni in Italia, è stato brutalmente colpito alla testa con un manganello telescopico in acciaio. Trasportato all’ospedale, l’albanese è stato sottoposto ad un lungo intervento chirurgico. L’episodio è avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì scorso, anche se si è appreso dell’accaduto solo venerdì.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80238

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Crollo in Statale, cinque studentesse in ospedale

Ottobre 4, 2008

Cosa si prova ad essere travolti da due metri di calcinacci durante una tranquilla lezione universitaria di storia dell’arte proprio mentre la prof, ironia della sorte, ha appena finito di dire che «il padre del Caravaggio era un gran muratore»? Ce lo siamo fatti raccontare da Tania, 24 anni, una ragazza dai capelli scuri a caschetto laureanda ad aprile in storia dell’arte che ieri mattina a quella lezione – durante la quale sono rimaste ferite in maniera lieve cinque studentesse tra i 19 e 24 anni – era presente. Tutto si è svolto infatti, nella classica manciata di secondi, intorno alle 9.40 dell’aula K02 al pianterreno della sede del dipartimento di storia, arti, musica e spettacolo (beni culturali) della facoltà di lettere e filosofia della Statale, con sede, fino a qualche anno fa, in via Festa del Perdono e ormai in pianta stabile in via Noto (zona Ripamonti). Un bello stabile moderno di 5 piani (tutte aule, solo l’ultimo piano è occupato da laboratori e mediateche) la cui facciata densa di finestre suggerisce tecniche costruttive ispirate a criteri di estrema modernità, ma dove il cartongesso continua a farla da padrone.«Erano circa le 9.40 – ci racconta Tania – la professoressa Maria Cristina Terzaghi stava tenendo una lezione di storia dell’arte moderna. L’aula è enorme, una delle più grandi, saremmo stati poco meno di 200 studenti in tutto. All’improvviso noi, seduti nelle file più avanti, ci voltiamo istintivamente verso le penultime file.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295525

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«Sessi in de cisy» Come ti romanizzo un tormentone

Ottobre 4, 2008

Da Manhattan a Roma e dal set al proscenio, ma è tutta un’altra storia. Cambiano i volti dei protagonisti (sono sempre trentenni, single e indecisi in materia di relazioni sentimentali), ma non cambia il tema: sesso, sesso e ancora sesso. Glamour, guardaroba firmato, cure di bellezza e confessioni piccanti da snocciolare senza pudore alle amiche che ascoltano a bocca aperta lasciano il posto a incontri organizzati in gran segreto da 4 amici che, invece di incontrarsi in palestra o alla beauty farm come dicono a casa, ogni giovedì si barricano in un teatro chiuso da mesi per parlare delle loro crisi esistenziali. Dal filone aureo di «Sex and the City» – passato dal piccolo al grande schermo, arrivando anche a teatro nelle passate stagioni con ben due rivisitazioni (Sex in the city 1 e 2) – il Teatro Vittoria sta per alzare il sipario, in rigorosa seconda serata dato l’argomento, con «Sessi in de Cisy». Irriverente fioritura del noto telefilm ambientato nella Grande Mela che, dal rimaneggiamento del titolo, non lascia spazio a equivoci. Nel poker di protagonisti, accanto a Santa (addetta delle pulizie), Mira (psicoterapeuta) e Carlotta (laureanda) stavolta c’è un uomo, Federico (avvocato gay). Testo di Benjamin Preciso diretto da Lauro Versari.\

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295582