
Migranti, il Consiglio d’Europa: l’Italia fomenta la xenofobia
Luglio 30, 2008Non finiscono le bacchettate alle politiche del governo Berlusconi in materia di immigrazione e sicurezza. Questa volta ad attaccare l’Italia è il Consiglio d’Europa, l’organizzazione che raccoglie 47 Stati, ha sede a Strasburgo, e si occupa di promuovere la democrazia, proteggere i diritti dell’uomo e lo stato di diritto.Insomma, l’allarme arriva da una delle massime autorità in materia di diritti umani. E non usa giri di parole per descrivere la situazione italiana: «Le misure attuate in Italia – ha spiegato il commissario per i diritti umani Thomas Hammarberg – non tengono conto dei diritti umani e dei principi umanitari e potrebbero fomentare altri episodi xenofobi». Il commissario Hammarberg non parla per sentito dire. Il 19 e 20 giugno scorsi è stato in visita nel nostro paese proprio per discutere di persona della nuova politica italiana in materia di immigrazione e della situazione dei nomadi. Il commissario ha visitato, tra l’altro, il campo nomadi Casilino 900, a Roma, e ha definito «inaccettabili» le condizioni in cui è costretta a vivere la popolazione rom.In Italia, Hammarberg ha incontrato anche i rappresentanti delle ong, che hanno «denunciato la quasi totale assenza di critiche nei confronti di dichiarazioni xenofobe da parte della classe politica». «La comunità dei rom e dei sinti – prosegue Hammarberg – temeva che questa carenza di risposte, combinata con il pacchetto sicurezza, abbia incoraggiato ulteriormente la violenza e l’incitazione all’odio contro di loro».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77548