
Violetta, Cristina e gli indifferenti
Luglio 21, 2008Violetta e Cristina Ebrehmovic, due bambine rom sono annegate a Napoli vicino Pozzuoli. Avevano 12 e 11 anni ed erano di origine slava.Ora queste due bambine non potranno più essere vendute come la loro coetanea di Brescia e sposarsi a dodici anni, non potranno mai più essere costrette a elemosinare o a commettere piccoli furti, non potranno più rubare i bambini alle brave mamme napoletane, non saranno rappresentate nei disegni dei bambini di Ponticelli come cattivi da bruciare. Dunque va tutto bene. Non c’è bisogno di agitarsi, di lasciarsi andare al sentimentalismo o, peggio che mai, ai sensi di colpa per una morte che poteva essere evitata se solo qualche bagnante in più si fosse distratto dalle sue occupazioni. Questa volta nell’acqua non c’erano i bambini italiani e fuori non c’era il solito extracomunitario generoso disposto a morire pur di salvarli come è successo spesso. Questa è tutt’altra storia. Questa volta dal mare vengono estratti due piccoli corpi dalla pelle scura, che forse hanno pure infastidito gran parte dei bagnanti offrendo loro qualche cianfrusaglia. Fuori dal mare, vicino a chi è intervenuto salvando due altre bambine del piccolo gruppo, ci sono le persone «normali» che continuano a prendere il sole, che sorseggiano una bibita fresca e chiamano i loro amici e parenti con il loro cellulare ultimo modello a pochi metri dai corpi senza vita di due piccole zingare che volevano fare un bagno in una calda giornata d’estate e divertirsi come tutti i bambini del mondo.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77311