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Maroni: non sono razzista Impronte da Gorizia

Luglio 21, 2008

Il ministro dell’Interno Roberto Maroni si scaglia contro «i professionisti dell’antirazzismo».Sulla questione delle impronte dice a Radio 24 venerdì mattina di essere pronto a reagire per vie legali «contro chi parla di xenofobia e razzismo». Ma la protesta continua e si diffonde in tutta Italia he impone di prendere le impronte digitali a tutti i rom e sinti anche se minori, anche se non attuata nell’avvio giovedì del primo ’saggio’ del ‘censimento’ nei campi nomadi di Roma. Anche se ora la norma è stata corretta con una disposizione che tra due anni, nel 2010, imporrà il deposito delle impronte di tutti gli italiani sopra i 15 anni, per digitalizzarle e inserirle nei documenti digitali d’identità. La Giunta provinciale di Gorizia ha deciso di rilevare le impronte digitali della mano destra dei propri assessori e di inviarle al ministro dell’Interno Roberto Maroni. Il gesto – informa una nota dell’Amministrazione provinciale – intende manifestare «l’assoluto disappunto della Giunta nei confronti di un’evidente e preoccupante discriminazione contro un popolo e soprattutto contro una categoria di persone, i bambini, indifesa, emarginata – sottolinea il testo – e senza voce». Secondo il presidente della Provincia, Enrico Gherghetta «il Governo non può nascondersi dietro le piccole ditadi un bambino per far passare un principio dal chiaro sapore discriminatorio e razzista, mascherato come una doverosa azione intrapresa solo a fin di bene.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77251

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