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Pavel, solito dilemma

Luglio 6, 2009

Solo che questa volta la sua eventuale ultima partita cade in casa e contro la Lazio, la squadra che l’ha lanciato nel grande calcio: un finale da film hollywoodiano, anche se nella testa e nell’anima di Pavel non è così scontato dire addio al pallone tra quattro giorni con il contorno perfetto.Le certezze granitiche di Londra, quando dopo la sconfitta in Champions col Chelsea Nedved annunciò la fine della sua carriera agonistica, sono state scalfite in questi tre mesi dalla passionaccia: un fuoco sacro che tuttora lo fa allenare più dei compagni e arrabbiarsi come pochi anche in un banale esercizio in campo.

In pochi istanti Pavel ha rispettato il soprannome di furia ceca: prima ha scagliato la palla lontano dal campo, poi se l’è presa con un birillo (volato in cielo con un calcio dei suoi) e alla fine ha sacramentato tra un imbarazzato capitano e uno stupito Giovinco.

La risposta sibillina è di Mino Raiola, storico agente del giocatore ceco che è già stato contattato da Straka per un eventuale ritorno in Nazionale («È un esempio per come mette il cuore in campo», dice il nuovo ct).

Intanto, nel dubbio, alimenta la carica agonistica (come il lancio della maglietta dopo Juve-Lecce) e macina allenamenti: è sempre l’ultimo a lasciare il campo e quest’anno è stato il più presente con 43 partite (e 7 gol) e 3.318 minuti collezionati tra campionato e coppe.

Fonte:
http://www.lastampa.it/sport/cmsSezioni/quijuve/200905articoli/20715girata.asp

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Presentazione della Fraternity Med Cruise 2009

Giugno 1, 2009

Dopo i saluti di Francesco Manco, Responsabile Marketing Area SUD di MSC Crociere, prenderanno la parola in qualità di relatori, Mario Luis Piccaglia de Menezes, Console Onorario del Brasile a Napoli, Maha Naouech, viceconsole della Tunisia a Napoli, Franca Serao, Console Onorario della Repubblica Slovacca a Napoli, il sen.

Durante la settimana di crociera sono inoltre previste sfilate di moda in costumi d’epoca impreziositi dalle creazioni orafe del Maestro Gerardo Sacco, la mostra delle creazioni pittoriche/fotografiche dell’artista Marco Garofalo ed inoltre forum tematici, workshop, ed incontri one to one con operatori economici ed istituzionali.

Franco Campana, presidente di Europa 2000, ‘Ringrazio il Comitato Nazionale Fair Play, la Federazione Italiana Giuoco Calcio e la Fondazione del Museo del Calcio di Coverciano che hanno offerto cimeli e testimonianze video, patrimonio dello sport italiano, e che hanno garantito la presenza dei calciatori’.

‘Per l’edizione di quest’anno è stato organizzato un fitto calendario di incontri e scambi commerciali che avranno quale tema conduttore la diffusione dei prodotti vanto del gusto e dell’eccellenza della Campania’, afferma Elvia Raia, direttore generale di Fate & Streghe, associazione per la promozione della qualità italiana nel mondo, ‘Il programma della crociera ruoterà attorno ai temi della dieta mediterranea, quale espressione di un intero sistema culturale e produttivo.

Fonte:
http://www.napoli.com/viewarticolo.php?articolo=28247

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Granata condannati, finale da serie B

Giugno 1, 2009

Diversamente da quanto accaduto negli ultimi due campionati, il Toro questa volta non aveva il calendario dalla parte del manico: non solo si è trovato a giocarsi una fetta di salvezza contro un Genoa di un altro pianeta rispetto alle proprie pochezze, ma ha incrociato il cammino con una serie di combinazioni che ne hanno praticamente scritto il destino.

Un atteggiamento, quello rossoblù, sorretto da valide ragioni di classifica: con la Fiorentina sotto a Lecce, il quarto posto tornava a portata di mano e che poi i viola abbiano pareggiato proprio in coincidenza della zuccata decisiva di Milito, appartiene al destino del pallone.

Due volte in vantaggio (Milito su rigore netto, poi Olivera su punizione), invece di infierire, i rossoblù hanno assecondato i desideri granata: Franceschini e Bianchi (con la difesa di Gasperini sotto anestesia) hanno allungato la vita al Toro, Ventola e Rosina non l’hanno salvata e allora il Genoa ha fatto la cosa più semplice del calcio: trasformare in gol una delle quattro occasioni avute.

In ordine sparso: un’entrata da karate di Ogbonna su Olivera, un cazzotto di Pisano allo stesso uruguaiano; un uppercut di un non meglio identificato genoano a Colombo, una presa wrestler di Rubinho a Pisano col portiere brasiliano scalciato a terra (pare) da Calderoni.

Fonte:
http://www.lastampa.it/sport/cmsSezioni/quitoro/200905articoli/20653girata.asp

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Boniciolli, il rinnovo parte da Teramo

Maggio 7, 2009

Sabatini sa, e non gli dispiace, di potere spendere il fascino Virtus con candidati che ci farebbero un salto di qualità: Lardo (una finale con Milano) ci vedrebbe un Eden, dopo quanto vissuto quest´anno a Rieti; per Valli, che comunque tiene contratto con Ferrara, sarebbe il coronamento di un sogno; e il ritorno sulla tolda di Massimo Faraoni potrebbe dar credito all´ipotesi Banchi (che in dote ha i segreti per scardinare Siena…).

La chiave resta il secondo posto nel ranking d´Eurolega, che apre spiragli imprenditoriali cui attingere e, di conseguenza, la borsa.

E allora Roma, che è a caccia di un´ala-centro ed è candidata a far 4 punti, col secondo posto ne piglierebbe almeno 2 di vantaggio su un Virtus eventualmente quarta, nell´Euroranking.

Per il nuovo sorpasso servirebbe allora la Virtus in semifinale, con Roma fuori ai quarti; oppure, con Roma in semifinale, la Vu in finale.

Fonte:
http://www.basketnet.it/news/104609/boniciolli__il_rinnovo_parte_da_teramo

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Tafferugli a margine dell’incontro di calcio AC Bellinzona – FC …

Maggio 7, 2009

Questa le definizione data oggi dalla Polizia cantonale del servizio di Mantenimento ordine svolto ieri sera a margine dell’incontro di calcio AC Bellinzona – FC Lucerna.

La polizia informa inoltre d’essere stata costretta ad utilizzate mezzi coercitivi: proiettili di gomma e spray al pepe.

“Questi pseudo tifosi – scrive oggi la Polizia cantonale -, al termine dell’incontro, si sono scontrati lanciandosi (e lanciando verso le forze dell’ordine) sassi, sedie e tavolini.

L’intervento della polizia, che è durato un’ora circa, oltre a calmare gli animi ha portato al fermo di 2 persone che sono state denunciate per i reati di danneggiamento e violenza contro i funzionari.

Fonte:
http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=456587&idsezione=1&idsito=1&idtipo=3

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Farmacie, arrestato il rapinatore della pistola finta

Febbraio 22, 2009

È entrato in farmacia cercando di coprirsi il volto solo con degli occhiali da sole ed una sciarpa sulla parte bassa del viso, ha minacciato il titolare e alcuni clienti con una pistola giocattolo ed è poi fuggito a casa, poco distante dal luogo dove ha effettuato il furto, con un bottino di circa duecento euro. Sono bastati la descrizione dei testimoni e una rapida indagine dei carabinieri della locale sezione per permettergli di risalire subito al rapinatore. Si tratta di un tossicodipendente genovese, con precedenti per furto che è stato arrestato in flagranza a casa sua. L’arresto è avvenuto giovedì pomeriggio poco dopo la rapina ai danni della farmacia «Moderna» in largo Bassinite, a Nervi. I carabinieri della compagnia San Martino hanno ascoltato la descrizione del rapinatore dai testimoni e dal farmacista e, dopo una breve indagine, sono piombati nel suo appartamento a Quarto. In manette è finito il pregiudicato Guido Caccia, di 48 anni, genovese residente in via Chighizzola. L’uomo indossava ancora gli abiti usati per il colpo, aveva con sé il bottino da ducento euro e la scatola di una pistola giocattolo, simile a quella indicata dal rapinato, che non è però stata ancora trovata. In procura è stata accettata la tesi della flagranza e l’uomo è stato trattenuto.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330584

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Renato Soru, silurato da «Repubblica» e affondato dai sardi

Febbraio 22, 2009

Caro Granzotto, sono arrabbiata. Nei commenti degli esponenti politici di sinistra alla sconfitta di Soru sembra che la «colpa» sia tutta di Berlusconi perché, in quanto «padrone» dell’informazione, i «suoi» giornali e le «sue» televisioni avrebbero tirato la volata di Cappellacci. Ma quando la smetteranno con questo antiberlusconismo viscerale accettando la realtà dei fatti e cioè che Soru ha perso perché giudicato inadatto dall’elettorato sardo?

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330520

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Il santo del giorno

Novembre 2, 2008

Figio di un nobile galiziano, nacque nel 1865 presso Leopoli. Allievo della scuola militare di Cracovia, dopo la laurea volle farsi monaco basiliano col nome di Andrea. Divenne presto superiore e, nel 1899, vescovo di Stanislapoli. L’anno seguente, a Roma, papa Leone XIII lo fece arcivescovo di Leopoli. Fondò i monaci Studiti nei due rami maschile e femminile. Nel 1911 suo fratello Kazimyercz ne prese l’abito. L’arcivescovo, incoraggiato dal papa s. Pio X, cercò di promuove colloqui con la gerarchia ortodossa, ma la Grande Guerra bloccò tutto. Nel 1914 i russi occuparono Leopoli e lo arrestarono. Liberato per il volgere delle sorti della guerra, nel 1917, poco prima del golpe bolscevico, riuscì a creare un’effimera gerarchia ecclesiastica cattolica in Russia. Fu quindi creato visitatore apostolico e visitò le comunità ucraine del Sudamerica. Nel 1930 una paralisi progressiva lo costrinse sulla sedia a rotelle. Con lo scoppio della seconda guerra mondiale chiese e ottenne dal papa Pio XII di poter nominare suo collaboratore e successore il canonico Jozif Slipyj (cardinale con papa Paolo VI nel 1965). Quando i russi irruppero nella sua stanza, rimasero così colpiti dal suo aspetto sereno e ieratico che non osarono toccarlo. Morì a Leopoli nel 1944.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302849

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Tagli nei nuovi orari Cattaneo minaccia i vertici di Trenitalia: «Occuperò i binari»

Novembre 2, 2008

(…) il 13 dicembre. Dovrebbe perché la bozza ha fatto infuriare le associazioni di utenti di tutta la Lombardia, e – come si è visto – la stessa giunta regionale, schierata a fianco dei pendolari: «Se non avete capito – ha scandito Cattaneo rivolto ai recalcitranti dirigenti dell’azienda – se non c’è la vostra disponibilità a risolvere questi problemi, allora non ci sarà la nostra a disponibilità a firmare l’accordo sull’orario, che ora non è ricevibile». E infatti la firma, prevista per ieri, non c’è stata, e ora richiede un lavoro supplementare dei tecnici di Trenitalia e assessorato. Il direttore regionale di Trenitalia, Fiorenzo Martini, si difende e minimizza: «Non ci sono cancellazioni, solo aggiustamenti che riguardano meno dell’1 per cento del traffico complessivo, anzi nell’insieme c’è un incremento, in una rete che già oggi vede viaggiare ogni giorno 1.150 treni regionali, più 650 a lunga percorrenza, su una linea che corrisponde a un decimo della rete italiana e supporta un quarto dell’intero traffico nazionale. Solo a Milano centrale si muovono ogni giorno 560 treni».Gli utenti non sono d’accordo: «Ci sono cancellazioni – dice il presidente di Assoutenti Roberto Brunelli – Trenitalia cerca di camuffarli con spostamenti, assestamenti su altre stazioni, e con il rallentamento e allungamento dei treni, in barba alla regola (e alla logica), per cui la velocità di un servizio corrisponde anche alla sua efficienza.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302868

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«Regione e Provincia non ci hanno aiutato a trattenere il Giro»

Novembre 2, 2008

(…) Un Giro d’Italia che partirà da Venezia con una cronosquadre al Lido il prossimo 9 maggio e si concluderà il 31 a Roma. Al Giro del Centenario ci sarà quindi Armstrong ma non Milano, che avrà il contentino di una tappetta (il 17 maggio, Milano-Biella). «Pensavo che Milano facesse parte del progetto – ammette quasi stupito l’assessore Terzi da New York -. Con Angelo Zomegnan, il direttore del Giro, avevamo lavorato in tal senso. C’era un progetto che riponeva Milano al centro del Giro d’Italia, ma è anche vero che la nostra città non può da sola contrastare la concorrenza di regioni e province molto ben attrezzate». In che senso, scusi? «Nel senso – prosegue Terzi – che Milano anche l’anno scorso ha fatto la sua parte, mettendo sul piatto 250mila euro, tra soldi spesi per la pubblicità e quelli che sono andati direttamente agli organizzatori. C’è bisogno dell’impegno di tutti, quindi si mettano una mano sulla coscienza e una al portafoglio anche Provincia e Regione». Intanto, però, dopo diciotto anni, Milano perde la passerella finale, e perde anche la presentazione della corsa, che dal teatro degli Arcimboldi, si trasferirà a metà dicembre alla Fenice di Venezia. La nostra città non terrà nemmeno a battesimo una corsa che nel maggio del 1909 partì proprio da Milano, per concludersi all’ombra del Duomo. È vero che tutto è in costante movimento, che anche il Giro d’Italia ha bisogno di novità e di nuove formule, ma è singolare che tutto questo avvenga proprio in occasione del Giro del Centenario.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302875